Fraintendimenti sull'Islam

l’islam non significa privarsi degli ornamenti di vita

l’islam non significa privarsi degli ornamenti di vita

l’islam non significa privarsi degli ornamenti di vita o infliggersi danni in maniera intenzionale, l’uomo non è padrone della propria anima o del proprio corpo: si tratta piuttosto di un’entità sacra che gli è stata affidata temporaneamente.

Non è permesso autotorturarsi o infliggersi danni in maniera intenzionale, come non è permesso qualunque tentativo di suicidio o azione sconsiderata che conduce all’autodistruzione. Il sacrificio della propria vita è permesso solo per la causa di Allah.

Allah, l’Eccelso, dice nel Sublime Corano:

“O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni, ma commerciate con mutuo consenso, e non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi”. [Corano 4:29].

l’uomo ha l’obbligo di mantenere una dieta nutrizionale adeguata che soddisfi i requisiti minimi essenziali per una discreta salute; per nessuna motivazione egli ha il diritto di privarsi di qualunque alimento lecito o bevanda, dei vestiti, del matrimonio o di una cura adeguata, se ciò gli provoca danno.

Allah, l’Altissimo, dice nel Sublime Corano:

“Di’: “Chi ha proibito gli ornamenti che Allah ha prodotto per i Suoi servi e i cibi eccellenti?”. Di’: “Appartengono ai credenti, in questa vita terrena e soltanto ad essi nel Giorno della Resurrezione”. Così spieghiamo i Nostri segni ad un popolo che sa”. [Corano 7:32].

Allah, l’Eccelso, una volta ammonì il Profeta (pace e benedizione su di lui) quando, per fare felice una delle sue mogli, vietò a se stesso di mangiare miele. Tale episodio divenne una classica lezione per tutti i musulmani.

Allah dice nel SublimeCorano:

“ O Profeta, perché, cercando di compiacere le tue spose, ti interdici quello che Allah ti ha permesso ? Allah è perdonatore, misericordioso”. [Corano 66:1]

La moderazione è la via di mezzo fra l’avarizia e lo sperpero. All’uomo è concesso di godere sulla terra dei generosi doni leciti offerti da Allah con moderazione, entro i limiti delle leggi islamiche, e senza spreco.

Allah, l’Altissimo, dice nel SublimeCorano:

“O Figli di Adamo, abbigliatevi prima di ogni orazione. Mangiate e bevete, ma senza eccessi, ché Allah non ama chi eccede”. [Corano 7:31]

È proibito trascurare i propri bisogni fisici e autoinfliggersi danno tramite la negligenza o l’auto tortura. Allah, l’Eccelso, dice nel Sublime Corano:

“Allah non impone a nessun’anima al di là delle sue capacità. Quello che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà demeritato sarà a suo danno”. [Corano 2:286].

Fu riferito che Anas bin Malik disse: «Tre uomini si recarono presso le case delle mogli del Profeta (pace e benedizione su di lui) per domandare informazioni su come egli (pace e benedizione su di lui) eseguisse gli atti di culto di Allah. Quando ne furono informati, ritennero che il modo in cui loro svolgevano il proprio fosse insignificante e dissero: “Chi siamo noi paragonati al Profeta (pace e benedizione su di lui), mentre Allah ha perdonato i suoi peccati passati e futuri?”. Uno di loro disse: “Per quanto mi riguarda, offrirò la mia preghiera tutta la notte”. Un altro disse: “Farò un digiuno continuo e non lo interromperò”. E il terzo disse: “Mi asterrò dalle donne e mai mi sposerò”. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) andò da loro e disse:

« Siete voi quelli che hanno detto tali e tali cose? Per Allah, temo Allah più di voi e sono il più obbediente e rispettoso fra voi, ma tuttavia osservo il digiuno e lo interrompo; offro la preghiera e dormo la notte; e mi sposo. Pertanto, chiunque si allontana dalla mia Sunnah(tradizioni) non appartiene a me”. » trasmesso da Bukhari e Muslim come riportato in al-Lulu wal-Marjan n.884

la fonte:

Pregiudizi correnti sui diritti dell’uomo nell’Islam  la fonte:

 

Abdur-Rahman ibn Abdul Karim Al-Sheha

 

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